Si cerca casa. Dopo tanto peregrinare si cerca casa. E no che non so cosa mi succederà fra sei mesi, cosa ne sarà di me. Dove sarò, cosa farò. Ma i tempi in cui viviamo sono gli stessi per tutti, giovani e meno giovani ammantati di questa vita precaria che è come una nebbia e non ti fa vedere a un palmo dal naso. Però, però la casa è importante. Anzi, no, maiuscolo: la Casa è importante. Non è così per tutti, ovvio, e credo che statisticamente al Nord la mia affermazione sia molto meno vera di quanto non lo sia per la gente del Sud. Ed è paradossale, se ci pensate, perché chi è nato nel Settentrione è relativamente facilitato nell’acquistarne una, con il lavoro più facile da trovare e pagato con maggiore regolarità: è proprio vero che chi ha il pane non ha i denti.
La Casa è importante: sono le radici, ti dicono da dove vieni e dove andrai ogni volta che avrai bisogno di tornare indietro. Rappresentato il tuo punto di partenza. La stabilità che permette di crescere. Non c’è movimento senza un punto di partenza, c’è solo un vagare senza direzione. E arrivato quasi a trent’anni – Cristo, trent’anni: a breve sarò costretto a comprare dei pantaloni di pelle – credo di aver bisogno di un punto di partenza nuovo. Staccato dalla mia famiglia e dalla mia Calabria.
Loro, ora, diventeranno uno dei miei punti di arrivo. Ma quello di partenza, di punto, sarà solo mio.
Gatto Nero è l'alter ego di Claudio Mastroianni. Però non è Claudio Mastroianni, come molti credono. Erroneamente.













