Pezzi di merda privi di vergogna

wikimediamerda

Il fatto che prima mi abbiano cacciato “con ignominia” – e si siano ripresi il marito di Frieda Brioschi nonostante continui con la sua opera di trollaggio (ma essendo Moglio, lui può) – e che poi utilizzino una MIA idea a distanza di anni come strumento promozionale dà esattamente il valore morale, sociale e civile della gente che frequenta Wikipedia e Wikimedia.

Gente che, ricordiamolo, è stata capace di uscite come questa (mai, mai, mai sanzionate):

« Povero micino, ce l’hanno tutti con lui. Anche questa riconferma è tutta a suo danno, magari troviamogli un bel negretto per l’inverno così si distrae e ci lascia scrivere l’enciclopedia. Te lo ricordi scrivere l’enciclopedia? Quando ancora servivi a qualcosa e noi non servivamo a te per curare la depressione? –16:55, 22 nov 2007 (CET) »

(Per quelli che: della mia web-reputation me ne fotto. È la mia real-life-reputation che mi importa, quella che mi permette di guardarmi allo specchio e dire “ehi, sai che c’è? Non sei per nulla una cattiva persona”)

Libri di Prestigio

Sul mio comodino, da qualche giorno, campeggiano due nuovi libri:

  • L’ombra delle torri, un volumone di dimensioni colossali opera di quel genio fumettistico che è Art Spiegelmann, che racconta per immagini – e testimonianza diretta, visto che Spiegelmann è newyorchese ormai da tempo – l’esperienza del crollo delle Twin Towers;
  • La schiuma dei giorni, di Boris Vian. Che non lo so bene di che parla, ma la quarta di copertina è stupenda e ti fa venir voglia di leggerlo. Cosa che farò a partire da oggi.

Per entrambi devo dire grazie al Funkyprofessor Zamperini, e a una sera a cena assieme a lui, alla di splendida moglie – davvero! Ogni tanto mi ritrovo inebetito a guardare dettagli del suo aspetto – Paola ci_polla, a Lovlou e alla Giovane Arrogante.

Per entrambi devo dire grazie a lui, dicevo: il primo era in bella vista sulla sua libreria, fumettisticamente fornitissima; il secondo, invece, mi è arrivato direttamente dalle sue mani. Con una dedica, però, che tengo bellamente per me.

Senza mani!

Ci sono volte che per mettere una pezza a una pessima uscita si finisce per far di peggio.

Chinaski c’è riuscito, cercando di ovviare alle critiche al suo precedente post vagamente omofobo di quei poveri pirla che in realtà non capiscono un cazzo di letteratura perché Chinaski è uno figo che scrive bene e quindi c’ha ragione a prescindere.

E c’è riuscito talmente bene da riuscire a scatenare una ridda di commenti di buon gusto, fra cui spicca roba come questa:

Vedo che abbiamo gli stessi problemi, cioè no, io in passato li ho risolti, ma solo sbandierando il fatto che una volta frequentavo alcuni gay e li trovavo simpatici (pur rabbrividendo al pensiero della pratica omosessuale).

Roba che la Carfagna e i suoi amici gay che non si sentono discriminati andrebbero in massa da Chinaski e dagli amici sua per limonarseli selvaggiamente.