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	<title>Fermentigattici &#187; Social</title>
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	<description>A malapena un blog.</description>
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		<title>Sanremo 2012, i Soliti Idioti e gli omosessuali: perché il loro sketch non faceva (e non deve fare) ridere nessuno</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Feb 2012 11:20:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gatto Nero</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I fatti Fatto 1: mercoledì sera, ospiti &#8220;comici&#8221; della seconda puntata di Sanremo 2012, Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio hanno presentato una serie di sketch il cui ultimo &#8211; se si esclude una dimenticabile esibizione musicale pre-dichiarazioni eliminatorie &#8211; era &#8230; <a href="http://fermentigattici.net/2012/02/18/sanremo-2012-i-soliti-idioti-e-gli-omosessuali-perche-il-loro-sketch-non-faceva-e-non-deve-fare-ridere-nessuno/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1656" title="Soliti idioti, soliti froci" src="http://fermentigattici.net/wp-content/uploads/2012/02/I-soliti-idioti-1024x681.jpeg" alt="" width="1024" height="505" /></p>
<h2>I fatti</h2>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Fatto 1:</span></strong> mercoledì sera, ospiti &#8220;comici&#8221; della seconda puntata di <strong>Sanremo 2012</strong>, <strong>Francesco Mandelli</strong> e <strong>Fabrizio Biggio</strong> hanno presentato una serie di sketch il cui ultimo &#8211; se si esclude una dimenticabile esibizione musicale pre-dichiarazioni eliminatorie &#8211; era dedicato alla coppia omosessuale <em>flamboyant</em> già presentata nelle varie stagioni precedenti de <strong>&#8220;I soliti idioti&#8221;</strong>.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Fatto 2:</strong></span> giovedì sera, Gianni Morandi ha ribadito il suo nuovo mantra <strong>&#8220;Io amo i gay&#8221;</strong>, già ribadito subito l&#8217;esibizione dei Soliti Idioti, convinto che bastasse a ovviare all&#8217;ovvio problema causato da quello sketch.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Fatto 3</span></strong>: venerdì sera, Gianni Morandi ha presentato &#8211; e ripresentato, e ripresentato ancora &#8211; <strong>Mauro Coruzzi</strong> come <em>&#8220;Platinette&#8221;</em>, facendosi sfuggire un piccolo dettaglio: senza trucco, senza parrucca, senza vestiti sgargianti, di Platinette non c&#8217;era nemmeno l&#8217;ombra. E di fronte alla lezione di stile di Coruzzi &#8211; che dal palco dell&#8217;Ariston ha esclamato un <strong><em>&#8220;Io amo gli etero&#8221;</em></strong> a dimostrazione del vuoto di senso della scusa morandiana &#8211; Gianni ha reiterato il suo &#8220;Io amo i gay&#8221;, evidentemente convinto di poterlo trasformare in tormentone considerato il fallimento del suo<em> &#8220;Stiamo tecnici&#8221;</em>.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Fatto 4:</strong></span> da mercoledì sera in poi, in molti si sono spesi nella <strong>difesa di Mandelli e Bigio</strong>. Che, in fondo, avrebbero <em>&#8220;fatto ridere&#8221;</em>. Fra questi, anche molti omosessuali.</p>
<h2>Perché lo sketch dei Soliti Idioti non fa ridere, perché lo sketch dei Soliti Idioti è offensivo</h2>
<p>Se contro Morandi &#8211; e Papaleo, sì &#8211; puntare il dito è veramente facile (Morandi è in evidente difficoltà con l&#8217;argomento, non si possono inanellare così tante gaffe ripetute), in molti hanno fatto l&#8217;errore di considerare accettabile l&#8217;<strong>intervento comico dei due ex-veejay</strong>. Accettabile, e non <strong>offensivo</strong>. Grosso errore. Ecco perché.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">1. Lo sketch era offensivo nel contesto:</span></strong> Esulando dalle finte giustificazioni di Morandi post-sketch, non si può dimenticare che la Rai è arrivata tranquillamente a censurare &#8211; ops, non mandare in onda &#8220;per motivi tecnici&#8221; &#8211; <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Un_ciclone_in_convento#Critiche_e_polemiche">una puntata della serie tedesca &#8220;Un ciclone in convento&#8221; perché veniva rappresentato un matrimonio gay</a>. Per chi non lo conoscesse, &#8220;Un ciclone in convento&#8221; è una sorta di <em>crime</em> alla tedesca con protagonista <strong>una suora</strong>. Ma sotto la censura <em>&#8220;per motivi tecnici&#8221;</em> è finito anche un <a href="http://www.queerblog.it/post/4459/brokeback-mountain-la-censura-rai-fa-il-giro-del-mondo">film premio Oscar come <em>&#8220;Brokeback Mountain&#8221;</em></a>, in cui i <em>&#8220;motivi tecnici&#8221;</em> hanno &#8211; guarda un po&#8217; il caso &#8211; avuto conseguenze solo sul bacio appassionato fra i due protagonisti, mai andato in onda. Se quindi su MTV lo sketch poteva essere digeribile (diciamo), sulla RAI il presunto spirito di denuncia sociale è scomparso, lasciando il posto a un <strong>effetto-rinforzo sull&#8217;omofobia del servizio pubblico</strong>.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>2. Lo sketch era offensivo nelle intenzioni:</strong></span> Questo aspetto è strettamente legato al punto 1. Artisti che vanno sul Palco di Sanremo hanno una grossa responsabilità: parlano alla gente. A tanta gente. Compresa molta gente che non ha una cultura tale da poter filtrare il contenuto dello sketch: nonne, mamme, uomini di una certa età, ragazzini. Ignorarlo è da <em>Idioti</em>, appunto. La scelta di portare sul palco quello sketch, con quei contenuti (vedi il punto 3) rivela un grosso problema di fondo con Biggio e Mandelli: <strong>non gliene fregava nulla che lo sketch portasse avanti un messaggio omofobo</strong>. Questo non vuol dire che non si possa prendere in giro gli omosessuali, o che a farlo debbano essere solo gli omosessuali stessi: <em>est modus in rebus</em>, dicevano i latini. Non avevano torto.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">3. Lo sketch era offensivo in sé:</span></strong> A quanto detto finora, però, in molti rispondono con un <em>&#8220;Non è colpa di Biggio e Mandelli&#8221;</em> (affermazione per altro questionabile, vedi punto 2), perché <em>&#8220;in realtà lo sketch vuole essere &lt;segue spiegazione metafisica della volontà sociale dei due comici&gt;&#8221;</em>. In realtà no: <strong>lo sketch è offensivo anche preso fuori dal contesto sanremiano</strong> (o Rai in generale). Basta confrontarlo con le altre produzioni dei due Soliti Iditioti.<br />
Esaminando anche solo quanto fatto a Sanremo, possiamo notare come lo schema generale della comicità <em>Idiota</em> si fonda su due personaggi: uno sgradevole e irritante, che rappresenta il <strong>malcostume italiano</strong> (la <em>impiegata lassista</em>, il <em>ricco &#8220;illegale&#8221;</em>, la <em>ricca &#8220;tennista&#8221; razzista</em>) e un secondo personaggio che fa da contraltare (il pony express, il figlio, il fidanzato). Questo secondo personaggio, pur rivelando una debolezza che li porta ad essere sopraffatti dal <em>personaggio sgradevole</em> rivelano una sostanziale condanna all&#8217;atteggiamento dello stesso (aspetto più facilmente riscontrabile nello sketch del <em>&#8220;Daicazzo&#8221;</em>, con padre e figlio).<br />
Nel caso dello <strong>sketch sulla coppia omosessuale</strong>, questo controcanto è assente: il <em>Personaggio Contraltare</em> è infatti un omosessuale altrettanto sgradevole, disinteressato, vanesio, che anziché focalizzare l&#8217;attenzione sui difetti dello <em>Sgradevole</em>, sembra aggiungerne altri nel mucchio.<br />
E il <em>Personaggio Sgradevole</em> in sé, per altro, che messaggio vuole trasmettere? Chi difende <em>I Soliti Idioti</em> tende a caricare questo sketch di un valore di critica contro l&#8217;omofobia, ma a me pare che il centro focale dello sketch stia nella reazione del <em>Personaggio Sgradevole</em> ai problemi che gli si presentano, risolti al grido di <em>&#8220;Hai qualche problema con gli omosessuali?&#8221;</em> <span style="text-decoration: underline;">( = <em>&#8220;Agli omosessuali non si può mai dir nulla, che usano l&#8217;omofobia come scusa contro ogni critica&#8221;</em>)</span>. E se vogliamo considerare accettabile questo, beh, parliamone.</p>
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		<title>La cultura nuova delle bici di Milano</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Apr 2011 23:09:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gatto Nero</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Prima ne ho visto una, venirmi incontro su Corso Buenos Aires, con una coppia di ragazzi. Lui alla guida, lei seduta dietro, abbracciata. Me li sono immaginati parlare piano. Poi, ancora, sempre su Corso Buenos Aires &#8211; ma una mezz&#8217;ora &#8230; <a href="http://fermentigattici.net/2011/04/02/la-cultura-nuova-delle-bici-di-milano/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1633" style="margin-right: 1em; margin-bottom: 0;" title="jules-et-jim" src="http://fermentigattici.net/wp-content/uploads/2011/04/jules-et-jim.jpg" alt="" width="460" height="276" />Prima ne ho visto una, venirmi incontro su Corso Buenos Aires, con una coppia di ragazzi. Lui alla guida, lei seduta dietro, abbracciata. Me li sono immaginati parlare piano.</p>
<p>Poi, ancora, sempre su Corso Buenos Aires &#8211; ma una mezz&#8217;ora dopo &#8211; ne ho visto un paio: ancora una coppia di ragazzi su una, e un ragazzo sull&#8217;altra. Sorridevano.</p>
<p>Questa sera, mentre la voglia di gelato mi portava per le strade di Porta Venezia, Milano mi ha fatto un regalo inaspettato. Una presenza che avevo già cominciato a notare nei giorni scorsi, ma che ora è diventata ricorrente, quasi naturale.</p>
<p>Le biciclette.</p>
<p>E quando con il mio gelato in mano, sbocconcellato in questa strana serata tranquillamente primaverile, me ne sono trovato ancora e ancora davanti, ho cominciato a sentirmi bene.</p>
<p>Un altro gruppo di ragazzi che pedalavano in fretta ridendo. Due coppie su quattro bici &#8211; amici? fidanzati? &#8211; che si salutavano e chiacchieravano nell&#8217;angolo di una strada. Una ragazza seduta sulla canna della bicicletta guidata da lui, che lo guardava pedalare.</p>
<p>Voi pensatela come cazzo vi pare. Io ero parecchio felice.</p>
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		<title>Sono intorno a noi, in mezzo a noi (e sono come noi)</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Mar 2011 10:40:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gatto Nero</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ce ne frega davvero qualcosa di capire esattamente cosa dicono, Laurent e Peter? Francamente, no. Sono lì con il loro bambino, dopo due anni di separazione forzata causata dalle leggi su coppie di fatto e adozione ai gay. E il &#8230; <a href="http://fermentigattici.net/2011/03/30/sono-intorno-a-noi-in-mezzo-a-noi-e-sono-come-noi/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/LX5l88uuT0I?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Ce ne frega davvero qualcosa di capire esattamente cosa dicono, <strong>Laurent</strong> e <strong>Peter</strong>? Francamente, no.</p>
<p>Sono lì con il loro bambino, <a href="http://fermentigattici.net/2011/02/22/e-cosi-si-conclude-la-mia-giornata-piena-di-ottime-notizie/">dopo due anni di separazione forzata causata dalle leggi su coppie di fatto e adozione ai gay</a>. E il bambino sorride, mangia, gioca, scherza. Quando il bambino sorride, capisci tutto. Anche noi possiamo essere felici, anche i nostri figli possono essere felici.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>E così si conclude la mia giornata piena di ottime notizie</title>
		<link>http://fermentigattici.net/2011/02/22/e-cosi-si-conclude-la-mia-giornata-piena-di-ottime-notizie/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Feb 2011 20:42:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gatto Nero</dc:creator>
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		<description><![CDATA[(Ora, pare, il bambino sarà riunito ai loro genitori. Dopo appena due anni.)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe title="YouTube video player" width="620" height="379" src="http://www.youtube.com/embed/GiC7oG8fgwU" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>(Ora, pare, il bambino sarà riunito ai loro genitori. Dopo appena due anni.)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Allora, care amiche, ci vediamo al Pride?</title>
		<link>http://fermentigattici.net/2011/02/13/allora-care-amiche-ci-vediamo-al-pride/</link>
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		<pubDate>Sun, 13 Feb 2011 19:44:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gatto Nero</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Più di un milione? Meno di un milione? Non importa. Checché se ne dica &#8211; per quanti distinguo si voglia scegliere di fare (e ce ne sarebbero, da fare) &#8211; questa manifestazione figlia di un femminismo antico ha visto una &#8230; <a href="http://fermentigattici.net/2011/02/13/allora-care-amiche-ci-vediamo-al-pride/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.repubblica.it/politica/2011/02/13/news/manifestazione-donne_roma-12417112">Più di un milione? Meno di un milione?</a> Non importa. Checché se ne dica &#8211; per quanti distinguo si voglia scegliere di fare (e ce ne <strong>sarebbero</strong>, da fare) &#8211; questa <strong>manifestazione</strong> figlia di un <strong>femminismo antico</strong> ha visto una grande partecipazione popolare, anche e soprattutto di persone che in piazza finora non erano scese. <em>Donne impellicciate</em>,<em> signore-bene</em>, <em>claustrofobiche impreparate alla folla</em>: c&#8217;erano tutte.</p>
<p>E non erano sole. Uomini, anziani, padri di famiglia, e ancora tanti, <strong>tantissimi omosessuali e tantissime sorelle lesbiche</strong>. Queste ultime, sì, ringraziate e salutate dal palco della manifestazione milanese.</p>
<p>Ecco, è a questo punto che mi sale l&#8217;amarezza, giù dallo stomaco su su su fino alla testa. Niente di nuovo: la consapevolezza che tutta questa gente è lì per le donne, ma che non sarebbe lì per gli omosessuali. O per i giovani precari, ad esempio.</p>
<p>Posso provare a dirlo, senza essere ritenuto offensivo? C&#8217;è tutta una serie di &#8220;categoria di persone&#8221; che no, non si interessa dei problemi degli altri ma che guarda <em>al proprio orticello</em>. E &#8211; purtroppo &#8211; il movimento femminista è uno di questi (a parte apprezzatissime quanto ormai rare eccezioni).</p>
<p><strong>Care donne, noi omosessuali e noi giovani siamo stati pronti a darvi man forte. Voi siete pronte a dare man forte a noi?</strong> <strong>A scendere in piazza in massa anche per i nostri diritti?</strong></p>
<p>Finora non è capitato. Eppure, concedetecelo, di cose gravi nel nostro paese ne sono capitate già. Da tempo. Dalla situazione del <strong>precariato giovanile</strong> che ha strappato a una intera generazione la possibilità di progettare &#8211; peggio: <strong>sognare</strong> &#8211; un futuro, ai diritti degli omosessuali e dei &#8220;diversi&#8221; sempre più emarginati e offesi in maniera violenta.</p>
<p><strong>Eppure, di fronte a questi problemi, la piazza &#8211; la cittadinanza &#8211; non ha reagito.</strong></p>
<p>Ha reagito con voi e per voi, care donne. Radunandosi in massa, risvegliandosi. Tutto molto bello. Ma allora era vostra la <strong>responsabilità</strong> di sfruttare correttamente questo grande privilegio, la forza della piazza. Evitando l&#8217;autoreferenzialità e ricordando che &#8211; oltre a voi donne &#8211; anche altri settori &#8220;minoritari&#8221; della società subiscono (da tempo) le conseguenze di una società gretta, maschilista e discriminatoria.</p>
<p>Ecco, io questa cosa &#8211; oggi in piazza a Milano &#8211; non l&#8217;ho sentita. Sono stato sfortunato io?</p>
<p>Dimostratemi il contrario, care donne. Dimostratemi che la scelta mia &#8211; come di tanti altri uomini gay &#8211; di scendere in piazza al vostro fianco non sarà stata vana. Che non è stato un sostegno unilaterale.</p>
<p>Dopo tanti anni, io ci spero ancora. Nonostante le mille delusioni, occasione dopo occasione.</p>
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		<title>Oh, beh, ovvio</title>
		<link>http://fermentigattici.net/2011/02/04/oh-beh-ovvio/</link>
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		<pubDate>Fri, 04 Feb 2011 21:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gatto Nero</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Della versione di Skins americana e delle sue quasi inesistenti (ma tutte negative) differenze della prima puntata della serie rispetto all&#8217;originale inglese ne ho parlato altrove, e non è il caso di ripetermi. Della seconda, mi limito a dire che &#8230; <a href="http://fermentigattici.net/2011/02/04/oh-beh-ovvio/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1571" class="wp-caption alignleft" style="width: 475px"><a href="http://fermentigattici.net/wp-content/uploads/2011/02/meetTheCast_Tea.jpg"><img class="size-full wp-image-1571" title="Tea - Skins" src="http://fermentigattici.net/wp-content/uploads/2011/02/meetTheCast_Tea.jpg" alt="Tea - Skins" width="465" height="262" /></a><p class="wp-caption-text">Tea, la lesbica italoamericana unico personaggio &quot;nuovo&quot; di Skins US</p></div>
<p>Della versione di <strong>Skins</strong> <strong>americana</strong> e delle sue quasi inesistenti (ma tutte negative) differenze della prima puntata della serie rispetto all&#8217;originale <strong>inglese</strong> <a href="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2011/01/20/skins-usa-sbarca-oltreoceano-la-serie-cult-inglese-ma-quanta-acqua-durante-il-viaggio/">ne ho parlato altrove</a>, e non è il caso di ripetermi.</p>
<p>Della seconda, mi limito a dire che Tea &#8211; il personaggio che ha furbescamente sostituito il <em>totally-out-of-the-closet</em> Maxxie con una versione più appetibile per il pubblico di giovani adolescenti ingrifati americani &#8211; è una <strong>lesbica</strong> che già dalla seconda puntata mette in dubbio la sua <strong>omosessualità</strong> baciando il protagonista Tony.</p>
<p>Non solo. Italoamericana: figlia di una famiglia numerosa e rumorosa (ma piena d&#8217;amore), con una nonna in casa malata di Alzheimer (ma lesbica costretta a sposarsi), con un padre affettuoso e non ossessivo (ma omofobo) che ama lavorare per la sua famiglia (ma comunque legato alla mafia e alla violenza).</p>
<p>Pregevole: con la tecnica del bastone e della carota, riuscire a inanellare tutta una serie di luoghi comuni offensivi e retrogradi sulla comunità italoamericana e su quella omosessuale, salvo condirli con lievi variazioni sul tema per farli digerire meglio. Una tecnica da antica nobiltà.</p>
<p>Il popolo ha fame? Dategli delle brioche. E un cazzo, <em>&#8220;che non ha provato quello giusto&#8221;</em>.</p>
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		<title>Il popolo che firma e il popolo che non fa</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Jan 2011 19:09:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gatto Nero</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Political]]></category>
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		<description><![CDATA[Mentre in Egitto succede di tutto e Mubarak taglia le vie di comunicazione &#8220;alternative&#8221; chiudendo l&#8217;accesso pubblico a Internet, in Italia e nel mondo è iniziato tutto il sommovimento dei rivoluzionari da scrivania, fra inutili raccolte di firme e &#8211; &#8230; <a href="http://fermentigattici.net/2011/01/28/il-popolo-che-firma-e-il-popolo-che-non-fa/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre <a href="http://www.repubblica.it/esteri/2011/01/28/news/egitto_manifestazione-11749645">in <strong>Egitto</strong> succede di tutto</a> e Mubarak taglia le vie di comunicazione &#8220;alternative&#8221; <a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php?id=36108&amp;sez=HOME_NELMONDO&amp;npl=&amp;desc_sez=">chiudendo l&#8217;accesso pubblico a Internet</a>, in Italia e nel mondo è iniziato tutto il sommovimento dei rivoluzionari da scrivania, fra <a href="http://www.byoblu.com/post/2011/01/28/Il-piu-grande-attacco-alla-rete-nella-storia-di-internet.aspx">inutili raccolte di firme</a> e &#8211; ci scommettiamo? &#8211; numerosi quanto <em>piaciatissimi</em> gruppi di fan su Facebook.</p>
<p>Un consiglietto, così, in amicizia: Vodafone è presente in tutto il mondo, Italia compresa. Ed è il secondo maggior operatore di telefonia mobile in Italia. Quasi sicuramente avete una SIM Vodafone, no? Benissimo: <strong>senza tante chiacchiere, senza tante firmettine, domani prendete la scheda dal vostro cellulare, recatevi in uno qualsiasi degli altri operatori, e fate la portabilità.</strong> E solo *dopo* informate la Vodafone della vostra decisione.</p>
<p>Perché sono i soldi che spostano il potere. Noi come consumatori abbiamo un enorme forza, in mano: la capacità di far fallire un&#8217;azienda spostandoci in massa verso un altro competitor.</p>
<p>Ma la verità è che ci vien molto più comodo starcene a casuccia nostra, cliccare su un &#8220;Mi piace&#8221;, copincollare una mail che nessuno leggerà. Ci richiede molti meno sacrifici, vuoi mettere?</p>
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		<title>Le ragioni degli altri, e il sacrificio dei soliti</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jan 2011 13:14:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gatto Nero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Political]]></category>
		<category><![CDATA[Social]]></category>

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		<description><![CDATA[Tutte le volte che leggo la gente stracciarsi le vesti di fronte ai destini degli operai di Mirafiori &#8211; destino per altro sufficientemente roseo, visto che prevede un lavoro ancora sicuro, una pensione, dei benefit &#8211; mi chiedo sempre perché &#8230; <a href="http://fermentigattici.net/2011/01/18/le-ragioni-degli-altri-e-il-sacrificio-dei-soliti/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tutte le volte che leggo la gente <a href="http://www.repubblica.it/politica/2011/01/14/news/ragioni_marchionne_altri-11203018/index.html">stracciarsi le vesti di fronte ai destini degli <strong>operai di Mirafiori</strong></a> &#8211; destino per altro sufficientemente roseo, visto che prevede un lavoro ancora sicuro, una pensione, dei benefit &#8211; mi chiedo sempre perché la gente non si stracci le vesti, piuttosto, per la<strong> moltitudine di precari italiani</strong>.</p>
<p>Dov&#8217;è la FIOM, dove sono gli onnipresenti sindacati di fronte a una intera classe di giovani (e meno giovani, ormai) lasciati totalmente allo sbando, impossibilitati a programmare la propria vita a lunga scadenza &#8211; roba che superi l&#8217;anno &#8211; e messi di fronte a un futuro senza pensione e probabilmente senza previdenza sociale?</p>
<p>Dove stanno i direttori dei giornali, così ansiosi di gridare &#8220;allarme! allarme!&#8221; di fronte alle innovazioni di Marchionne?</p>
<p>Dove stanno i paladini della rivoluzione da click, quelli sempre pronti a cliccare un &#8220;Mi piace&#8221; su Facebook?</p>
<p>Perché non c&#8217;è fretta, dopotutto, no? In fondo i giovani possono sopportare qualche sacrificio in più, per pagare la pensione degli operai e degli impiegati attuali. <strong>Perché li si può sfruttare ancora, sotto sotto.</strong></p>
<p>Dove sono, tutti? Perché non ho visto la gente in piazza per la tragedia dei call-center all&#8217;italiana? Perché i sindacati non si sono mai interessati al problema, concentrandosi sul mantenimento dello status quo per tutti, non solo per gli operai &#8220;buoni&#8221; ma anche per i nullafacenti?</p>
<p>Perché quelli che si stracciano le vesti stanno chiedendo questo: che nulla cambi. Anche se il sistema prevede che siano i più giovani e i più onesti a sacrificarsi.</p>
<p>È il solito assistenzialismo all&#8217;italiana.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cose che non capisco della blogosfera</title>
		<link>http://fermentigattici.net/2010/12/21/cose-che-non-capisco-della-blogosfera/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 Dec 2010 21:01:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gatto Nero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internetwork]]></category>
		<category><![CDATA[Social]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[netiquette]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>

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		<description><![CDATA[Ognuno fa le sue scelte, nella vita. Negli ultimi mesi, io ho deciso di abbandonare in parte il socialnetworkismo spinto, cancellando il mio account da uno dei major playground della conversazione in Rete degli ultimi anni: Friendfeed. L&#8217;ho fatto per &#8230; <a href="http://fermentigattici.net/2010/12/21/cose-che-non-capisco-della-blogosfera/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ognuno fa le sue scelte, nella vita.</p>
<p>Negli ultimi mesi, io ho deciso di abbandonare <em>in parte</em> il socialnetworkismo spinto, cancellando il mio account da uno dei <em>major playground</em> della conversazione in Rete degli ultimi anni: <a href="http://friendfeed.com">Friendfeed</a>. L&#8217;ho fatto per mille ragioni che non sto qui a spiegare, e l&#8217;ho fatto in maniera radicale (tant&#8217;è che qualcuno s&#8217;è subito premurato di appriopiarsi del <a href="http://friendfeed.com/gattonero">&#8220;mio&#8221; account lissù</a>).</p>
<p>C&#8217;è invece altra gente che ha preso una posizione meno radicale, come <a href="http://mazzei.milano.it">Marco Mazzei</a>, e <a href="http://www.mazzei.milano.it/2010/10/10/io-vado-sapete-dove-cercarmi/">pur abbandonando Friendfeed</a> ha deciso di <strong>non</strong> cancellare il suo <a href="http://friendfeed.com/marcomazzei">account</a> (con tutto il corollario di importatori automatici che lo circonda).</p>
<p>Ora, è da un po&#8217; che osservo da fuori il giardinetto dei blogger e periodicamente vedo persone su persone commentare i <strong>post del blog</strong> di Marco Mazzei sull&#8217;<strong>account Friendfeed</strong> di Marco Mazzei. Un account che Mazzei non usa più.</p>
<p>Ecco, io questo non riesco a capire. Non si parlava di conversazione digitale? E allora perché mettersi a conversare in un posto in cui il diretto interessato non può (=vuole) metter piede?</p>
<p><strong>È perché si è pigri? Perché non ci si pensa su, e si commenta in automatico? Perché non ce ne frega nulla dell&#8217;opinione del diretto interessato? O perché non si ha alcuna intenzione di rispettare la scelta di una persona, volendo imporre la propria?</strong></p>
<p>Non lo so, non so rispondere. A me, sotto sotto, è sempre sembrata una cosa un filo antipatica (ma lo dico sotto voce). Se poi ci sono altre spiegazioni, sono benvenute. Però, magari, venite a dirmele in faccia, non altrove.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Dead will stay dead</title>
		<link>http://fermentigattici.net/2010/12/03/dead-will-stay-dead/</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Dec 2010 14:03:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gatto Nero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Political]]></category>
		<category><![CDATA[Social]]></category>
		<category><![CDATA[AIDS]]></category>
		<category><![CDATA[comunità]]></category>
		<category><![CDATA[HIV]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;avevo già notato ieri, per caso, per lavoro. Ora scopro che anche quelli di Best Week Ever l&#8217;hanno sottolineato (grazie kekkoz): l&#8217;iniziativa dei &#8220;suicidi digitali&#8221; in favore della ricerca sull&#8217;AIDS si è rivelata un fallimento. Altro che un milione di &#8230; <a href="http://fermentigattici.net/2010/12/03/dead-will-stay-dead/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://fermentigattici.net/wp-content/uploads/2010/12/digitally-dead-aids.png"><img class="alignright size-full wp-image-1489" title="digitally-dead-aids" src="http://fermentigattici.net/wp-content/uploads/2010/12/digitally-dead-aids.png" alt="" width="1008" height="609" /></a></p>
<p>L&#8217;avevo già notato ieri, per caso, per lavoro.</p>
<p>Ora scopro che anche <a href="http://www.bestweekever.tv/2010-12-02/awkward-kim-kardashian-is-still-very-dead/">quelli di Best Week Ever l&#8217;hanno sottolineato</a> (grazie <a href="http://kekkoz.com">kekkoz</a>): <a href="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2010/12/01/world-aids-day-le-immagini-dei-vip-morti-per-solidarieta/">l&#8217;iniziativa dei <em>&#8220;suicidi digitali&#8221; </em>in favore della ricerca sull&#8217;AIDS</a> si è rivelata un <strong>fallimento</strong>.</p>
<p>Altro che un milione di dollari per la ricerca. Questo screenshot del sito risale alle 14 di oggi, 3 dicembre. Non siamo neanche a un quinto dal risultato che doveva essere raggiunto.</p>
<p>La verità è che alla gente non importa l&#8217;HIV e l&#8217;AIDS. Si raccogliono milioni di euro per terremoti, tragedie naturali, crolli, morti e distruzioni. Ma la pandemia dell&#8217;AIDS non viene percepita come grave.</p>
<p>E la gente non sgancia una lira.</p>
<p><a href="http://fermentigattici.net/2009/11/02/sono-una-puttana-da-quattro-soldi-ma-col-cuore-doro/">C&#8217;avevo provato anche io, nel mio piccolo, lo scorso anno</a>. Stesso risultato.</p>
<p>Peccato.</p>
]]></content:encoded>
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