Leggetela, la Carta d’Intenti del Partito Democratico.
La parte relativa ai “diritti”, però, ché in quella riguardante l’”uguaglianza” non se ne fa accenno, all’omosessualità.
Non è una lotta di uguaglianza quella che il PD si ripromette di fare per i tanti gay, lesbiche, trans, bisex italiani. Sono solo i “diritti individuali” - ma non di coppia, di relazione, perché un omosessuale è tale in quanto singolo e non anche perché ama un’altra persona del suo stesso esempio - che possiamo aspettarci.
Leggetelo, il documento. E cercate la frase relativa al riconoscimento delle unioni omosessuali. Vi sembrerà una di quelle aggiunte fatte all’ultimo minuto, come quando al tema di maturità vi siete scordati di citare le “Ultime lettere di Jacopo Ortis”, e le infilate un po’ dove capita, in breve, perché non avete tempo ma almeno una riga la dovete scrivere.
Daremo sostanza normativa al principio riconosciuto dalla Corte costituzionale, per il quale una coppia omosessuale ha diritto a vivere la propria unione
ottenendone il riconoscimento giuridico
Pure il punto finale, si sono scordati, tanta era la fretta, la poca cura.
Scorporare la questione dell’uguaglianza degli omosessuali nei semplici diritti – due diritti, per altro: la legge contro l’omofobia inserita nel più ampio progetto di “legge contro la violenza sulle donne”, e il riconoscimento delle unioni come aggiunta al tema di maturità – racconta un po’ quello che interessa al PD, i principi che lo guidano.
La questione omosessuale in quanto tale, al Partito Democratico, non interessa.

È una vera pena. Non si sa di cos’abbiano paura. Ma sono un partito di centroSINISTRA o no? Spero che questo faccia riflettere l’elettorato…