E così si conclude la mia giornata piena di ottime notizie

(Ora, pare, il bambino sarà riunito ai loro genitori. Dopo appena due anni.)

22. febbraio 2011 by Gatto Nero
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Comments (4)

  1. Bella storia. Anche se non ho ben capito tutti i particolari ;) Mi ha fatto venire in mente quest’altro video (anche se non tratta lo stesso argomento). Non so se l’avevi già visto….

    http://www.youtube.com/watch?v=EFzcUDa2Y_0&feature=player_embedded

  2. Non voglio sembrare né “antiquato”, né bacchettone, ma se cominciassimo tutti a preoccuparci più di realtà come queste del ghei praid, credo che avremmo ottenuto molti più risultati e da molto più tempo. Ci metto la mano sul fuoco.

    Ps: Shiver, commovente e disarmante video, davvero.

    Giancarlo

  3. Ma sai, Giancarlo, io non sono della scuola “o l’uno o l’altro”… Non credo che sia il Pride, il problema, né che il Pride tolga risorse per altre questioni “più importanti”.
    Il Pride, dobbiamo cominciare a capirlo, serve. È una questione di immagine. Per noi è un bene, se fatto bene. Ed è questo il punto: se critica possiamo muovere ai Pride è che finora nessuno di questi nostri cortei italiani è stato fatto bene. Ed è per questa realizzazione imperfetta che i risultati non sonocstati raggiunti.
    È mancata un’idea, è mancata la comunicazione, è mancata la decisione la precisione dell’evento. Anche se ogni anno ci si sforza un po’ di più. Vedremo con questo europride romano, ora.

    E poi ci devono essere anche queste situazioni. Queste storie vere di omosessuali e di sentimenti traditi. La gente deve cominciare a conoscerli davvero.

    Ma non è che ci debba essere l’uno a scapito Dell,altro. Sono lavori che vanno fatti parallelamente. Siamo tanti, noi gay, le risorse ce le avremmo. È che siamo pigri.

  4. Pingback: Sono intorno a noi, in mezzo a noi (e sono come noi)

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