Me lo ha fatto notare Livia, perché io – colpevolmente – avevo dimenticato la ricorrenza. Ma la morte di Brenda, la transessuale coinvolta nell’affaire Marrazzo e trovata carbonizzata in casa sua a Roma, coincide con la giornata mondiale del ricordo delle persone transgender.
Ancora ricordo le parole di qualche settimana fa, il giorno della bocciatura della legge antiomofobia promossa da Paola Concia, da parte di Monica Romano, transessuale milanese. Che diceva: voi, omosessuali e lesbiche, ci avete abbandonato.
E mi domando io, invece: ok, questa è una storiaccia di servizi deviati e politica corrotta, e scandali e morte, degna di un film noir; ma se invece che una trans a morire carbonizzato fosse stato un gay o una lesbica, cosa avremmo fatto?
EDIT: Livia ha scritto un bell’articolo dedicato al Transgender Day of Remembrance sul blog del GayCampItalia. Se avete due minuti, andate a leggerlo.
le transarroste.
non so cosa avremmo fatto.
non so se ci sarebbe stato un movimento di piazza.
intanto vale la pena parlarne, dare quel poco di spazio che abbiamo sui nostri blog, e nei nostri discorsi e pensieri, a Brenda, e a tutte le vittime.
ah, penso scriverò un inutile lettera di protesta al Corriere della Sera, perché hanno usato il maschile per riferirsi a Brenda. qualcuno degli altri quotidiani italiani pare stia cominciando a capirlo, e degli altri nutro poche speranze possano riuscirci.
[Spetteguless, tra le varie frivolezze, ha fatto una piccola carrellata dei titoli dei quotidiani http://spetteguless.blogspot.com/2009/11/caso-brenda-lignoranza-regna-sovrana-al.html?zx=c89b4abdb7a160a0
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