novembre 9, 2009 6

A me importa, eccome, poterlo dire

By Gatto Nero in Political, Social

Don’t ask, don’t tell.

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6 Responses to “A me importa, eccome, poterlo dire”

  1. byb scrive:

    nota i milioni di passi avanti.
    la stessa ministra, neanche due anni fa, negava ci fosse un problema, sembrava leggesse un copione riadattato del ventennio, ed ora è già arrivata alle politiche dei democratici americani degli anni novanta. tra altri due anni sarà già nel XXII secolo.

  2. cristina scrive:

    scusa, io sarò ignorante, ma non capisco perchè non ti piace per nulla sta pubblicità… ok che forse non è il massimo ma io auspicherei un mondo in cui davvero non importa dirlo, proprio come a me non importa dire che mi piace farlo bendata. per dirti che tempo fa ho sentito un amico che non sentivo da tempo e mi ha detto che era giù perchè si era appena lasciato col moroso. non mi aveva mai detto di essere gay ma non ce n’è stato bisogno, io non mi sono stupita e lui non si è sentito tenuto a specificare. forse sarà un pensiero un pò semplicista ma ogni tanto semplificare un pò le cose ci sta, non credi?

  3. Gatto Nero scrive:

    L’ho spiegato in questo post su Gaycampitalia.org. È un po’ lungo ma credo serva a spiegare perché questo robo mi fa tanto incazzare.

  4. Baret scrive:

    Ti dirò: concordo con la tua analisi.
    Il “non mi importa” è ambiguo.
    Deve importare.

    Tra l’altro (per stare in tema di aneddoti) un amico mi raccontava di una sua amica transessuale che è stata recentemente ricoverata in ospedale.
    L’hanno alloggiata in una stanza singola perché, in quanto transessuale, non poteva stare né nel reparto maschile né in quello femminile.
    Sarà una questione burocratica?
    Non so, comunque ne deriva un ennesimo punto a sfavore dell’ambientazione scelta.

  5. pluto scrive:

    ci manchi un sacco su friendfeed :(

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