Un post lucidissimo, Suzupearl. E ti dirò: è successa la stessa cosa anche a me, quel martedì sera. Dopo averti visto salire sull’autobus, mentre percorrevo le strade semivuote del centro di Milano, avevo paura. Ed ero nel centro di Milano, capisci? Non nella periferia di Beirut.
Prima un gruppetto di tre uomini, proprio vicini alla fermata dell’autobus. Li ho superati, e mi sentivo seguito. E allora ho affrettato il passo. Perché avevo paura. Poi altri due uomini, all’incrocio fra Piazza San Babila e Corso Venezia. Gente normalissima, capisci? Gente che in condizioni normali non ti avrebbe fatto cambiare marciapiede, quella sera mi hanno spinto a cambiare la strada.
E anche a Porta Venezia, sì proprio in quel quartiere così avanzato che dicono diventerà la nuova Mecca milanese dei gay, mentre andavo a comprare un kebab per riempirmi lo stomaco dopo una serata intera a non mangiar nulla, anche a Porta Venezia ho scoperto un gruppo ricorrente di ragazzotti dalla testa rasata. A Porta Venezia, a Milano. Non nei Quartieri Spagnoli di Napoli. E ho pensato: “Porca vacca: froci, immigrati e fasci, tutti in un quadrilatero di case. Qui fra poco scoppia un bel casino”.
È questo il livello di arretratezza in cui ci hanno fatti piombare. Politici, cittadini e consesso “civile”: uno stato di paura e preoccupazione, continuo.
Perché sì, una donna corre davvero più pericoli. Ma anche un piccolo e basso uomo del Sud può davvero poco contro un gruppetto organizzato di persone che ti prendono a calci e pugni.
Tags: Italia, omosessualità, paura
Certo, e sai quando te ne accorgi di più? Proprio quando poco prima sei stato bello tranquillo con gli altri amici omosessuali, sicuro della protezione del gruppo. D’improvviso ti ritrovi solo e per qualche strano meccanismo mentale ti sembra di averlo scritto in fronte. E per far capire questa cosa agli altri bisognerebbe invitarli proprio a scriversi SONO GAY sulla faccia e vedere che effetto fa. Più o meno come andare in giro con una maglietta del milan il giorno in cui l’inter ha vinto il campionato, sperando di non incontrare degli ultras.
idem!
http://www.bybblog.net/2009/10/paure-metropolitane.html
[...] Paura #1 [...]
Questo articolo è stato segnalato su ZicZac.it….
Appuntamento numero settanta con RSSWeek: prima scrivevo poco, adesso non sto scrivendo proprio niente. Accontentatevi dei link (quasi) settimanali, nell’attesa che mi torni l’ispirazione. Se vuoi ricevere tutto questo in anteprima, insieme ad un sacco…
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RSS Week #70: video e letture per il weekend…
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Sono semplicemente patetici i commenti del conduttore sulla “stravaganza estetica” del giudice Mesiano.
Il giudice, al di fuori del tribunale, è libero di fumare quanto vuole, di vestirsi come vuole, di passeggiare come e dove vuole e, soprattutto, di brindare a quello che vuole.
Il resto sono chiacchiere da salotto (comprese le chiacchiere del giornalista in collegamento) tipiche di trasmissioni come Mattino5.
Dovrebbe invece vergognarsi il conduttore che, da giornalista e scrittore quale dovrebbe essere, si ritrova a presentare un programma basato sul… niente.
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Grazie del link!
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@Luca:
Grazie a te del post
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